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Che differenza c'è tra comunicare e dialogare?

In 40 anni di attività ho capito che comunicare non significa invadere o essere invasi. Ho anche capito che tutti possono dire tutto, ma solo pochi eletti restano impressi nella memoria.

Perchè ci sono persone che ascolteremmo per ore e altre che non vediamo l'ora finiscano? Perchè sfogliamo brochure o visitiamo siti che ci lasciano totalmente indifferenti - o peggio annoiati - e altri che ci inchiodano fino all'ultima riga? Senza andare a scomodare la linguistica, io lo chiamo talento nell'uso delle parole. Comunicare con le parole è naturale, un fatto fisiologico che abbiamo acquisito nei secoli, un'esigenza pratica come lo è camminare, ascoltare, guardare etc. Eppure, non so voi, ma io sono invasa da tzunami di parole inutili, da persone che parlano, parlano senza farsi capire. Parlare non significa comunicare e nemmeno scrivere significa comunicare. Comunichiamo davvero quando raggiungiamo il destinario del nostro messaggio e per far sì che ciò accada dobbiamo essere chiari, efficaci e mai dispersivi. Funziona nella vita privata come in quella professionale, anzi la comunicazione d'impresa impone queste regole, pena la caduta nell'oblio. Comunicare un marchio, un servizio, un prodotto è tutt'altro che facile. Cosa vuole il nostro interlocutore? Semplicemente capire. Vuole sapere perchè lo abbiamo raggiunto, cosa vogliamo dire e quale beneficio potrà avere dalla nostra comunicazione. Pensiamoci quando stiamo costruendo un messaggio e accertiamoci di aver rispettato questa esigenza.


Tuttavia, se comunicare è un'esigenza, dialogare è una forma d'arte. Nel dialogo c'è molto più di una semplice comunicazione, nel dialogo raggiungiamo testa e cuore, coinvolgiamo e accendiamo l'interesse e la voglia di porsi all'ascolto. Dialogare è dare il via a una relazione in grado di crescere e durare nel tempo. Restiamo impressi e siamo riconoscibili solo quando riusciamo ad aprire un dialogo con i nostri destinatari, solo quando riusciamo a innescare la voglia di partecipare e di approfondire. È la capacità di narrare e di saper ascoltare. D'altra parte, cosa fanno i brand più famosi al mondo se non dialogare con i propri clienti?





Lei è Daisy.

Dialoga con gli occhi.




Comunicare è un'esigenza,

dialogare un'arte.

E voi cosa ne pensate?

Ogni vostro commento sarà più

che gradito. Grazie!

mariateresa


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